giovedì 16 giugno 2011

Riflessioni di un Futurista libertario...

Questo breve scritto parte da alcune mie riflessioni su Futurismo e Anarchia, in pratica mi sono chiesto come io possa oggigiorno conciliare il Futurismo con il pensiero Anarchico e Libertario, premetto che questo non vuol essere un pretenzioso scritto accademico al riguardo, bensi un libero fluire di pensieri, ed e' quindi da ritenersi semplicemente un opinione personale...

Il Futurismo in quanto movimento avanguardista, si propone il cambiamento e miglioramento del individuo e della societa, il lasciarsi alle spalle il vecchio passatismo ed abbracciare il nuovo, l'audace, e vigoroso cambiamento del mondo che ci circonda, e degli individui che lo compongono.
Questi ideali di base a mio avviso ben si adattano al pensiero anarchico, in quanto una societa' nuova fatta di individui liberi sta' alla base anche del pensiero Libertario fin dalla sua nascita.
In quest' epoca tutta via possiamo assistere alla proliferazione del pensiero individualista al interno del movimento anarchico, cioe' la corrente piu' egoista ha preso il sopravvento, certo mi si potra' dire che L'Unico egoista cosi come presentato da Stirner, sia l'immagine del libero tra i liberi, resta pero' il fatto che l'Unico rimane comunque in competizione con gli altri Unici che compongono la societa' nel accapararrsi il necessario alla sua sopravivenza, diciamoci la verita' l'esempio piu' classico del individualista secondo me' e' rappresentato dall movimento che i suoi denigratori definiscono "PunkaBestia", e cioe la frangia piu' primitivista del movimento anarchico, figlia del individualismo Stineriano e di quello in stile "Lifestyle Anarchism" di stampo Statunitense, e che ben rappresentano l' Unico egoista volto a sodisfare le sue necessita e bisogni in nome del suo piacere individuale, ma che in realta nulla fa' perche anche gli altri partecipino e godano delle sue conquiste, magari va alle dimostrazioni compie azioni dirette, ma alla fine tutto si riassume in uno stile di vita estremo settario e pseudo vandalistico adolescenziale, volto alla sola sodisfazzione delle sue necessita'.
E che se una societa' immaginano essa e' primitive  barbarica e possibilmente senza alcuna comodita'.

Per carita' tutte belle teorie, ma per un effetivo cambiamento e' questo di cui abbiamo bisogno?

Dove sta' il cambiamento, dove sta' il nuovo, non vivevamo forse gia nelle caverne 10.000 anni fa'?

Questo modo di pensare non ci porta forse a diventare un insieme di individui egoisti che mirano esclusivamente a sodissfare i propri bisogni e desideri, nn e' forse questa l'essenza del capitalismo ed il passatismo che cosi tenacemente vogliamo combattere?

Non ci porta forse a pensare che per soddisfare questi bisogni tutto e' lecito, anche a discapito di altri, non ci porta forse a giustificare i soprusi, e le ingiustizie?

Non e' forse lo specchio esatto dei nostri tempi?

Ed ancora Non e' proprio questo che cerchiamo di cambiare per creare una societa e degli individui migliori?

Scusate forse la mia e' una visione ristretta della questione, ma penso fortemente che il Futurismo debba riapropriarsi del Anarchia di tipo colletivista e socialista di stampo Bakuniniano, penso che solamente il principio dell'ugualianza e delle pari opportunita'  la cooperazione tra gli individui e la democrazia diretta possa davero avere una forza creativa che possa creare veramente una societa' nuova, il riconoscere che la mia liberta' ha gli stessi doveri e diritti della liberta' altrui e la base per una societa' basata  sulla liberta' degli uguali.

Il riconoscere che se gli altri sono liberi come lo sono io ed hanno le stesse opportunita', diritti e doveri non e forse creare qualcosa di nuovo?

Lo sbarazarsi della logica del profitto ad ogni costo, non e' forse l'unica via alla vera ugualianza?

Da Futurista vado contro al arroganza del egoista e il passatimo, vado verso il nuovo, verso il Futuro!